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Suicidio, Che Moda! II

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Non mi credevate che i giapponesi contemplano il suicidio quasi pi˘ di ogni popolo nel mondo? Ecco un'inchiesta della MTV. Guardate un po' i risultati - in Cina, 84% di giovani erano contenti con la loro vita, o prevedevano grande cose per il futuro. In Argentina e Sud Africa, 75%.

Il Giappone? 8%.

E il fatto non mi sorprende affatto.

Insegnare l'inglese in giappone è difficile. Ci sono molti motivi per cui è difficile, ma per ora mi concentro su uno.

Sappiamo tutti che le lingue si imparano meglio (e molto più velocemente) quando si è ancora bambini. Quindi si direbbe che insegnare l'inglese nella scuola elementare sia una buona mossa, no?

No.

O meglio: sarebbe. Purtroppo l'inglese nelle scuole elementari è ancora solo una "mezza-materia" - visto che non esiste curriculum nazionale e gli insengnanti non hanno bisogno di qualifiche. E fidatevi, non ne hanno. A quanto pare, dall'anno prossimo l'inglese diventerà una materia a piena regola, con tanto di libro di testo. Bene.

Però c'è ancora un grande ostacolo per l'apprendimento dell'inglese nel giappone.

Il giapponese.

Ho notato questa settimana che i ragazzi del primo anno copiavano la mia pronuncia molto bene - molto meglio dei ragazzi più vecchi. Ora, il mio accento Londinese è uno dei più facili in assoluto da capire nella sfera anglofona, e sono attento a suonare bene tutte le sillabe così i ragazzi capiscono com'è composta la parola.

Però esistono ancora problemi gravi di pronuncia. Prendiamo "sister", che significa "sorella". Di solito i miei ragazzi lo pronunciano "shisutaa", ben lontano da una pronuncia tantomento adeguata. Dopo un paio di tentativi, i ragazzi del primo anno iniziano a dirlo molto bene - mentre i ragazzi più vecchi continuano a dire "shisutaa".

Il problema, come ho detto, è la lingua giapponese. Le differenze maggiori fra l'inglese e il giapponese sono che il giapponese contiene nemmeno un quarto dei suoni presenti in inglese, e che il giapponese è basato interamente sulle sillabe. Quindi in un certo senso le due lingue sono "incompatibili".

I bambini imparano il giapponese sin dal primo anno di scuola. Imparano a scrivere - prima in hiragana, il sistema di scrittura basato sulle sillabe. Poi apprendono il katakana, sistema simile usato principalmente per le parole straniere. E poi iniziano ad imparare i kanji, i caratteri cinesi. Quindi già dalla scuola elementare i bambini devono apprendere ben tre diversi sistemi di scrittura. E devono imparare almeno 2000 kanji prima di lasciare la scuola d'obbligo!

Quindi, il primo problema? Non imparano la scrittura romana, il romaji. L'alfabeto, insomma. Non è previsto nel curriculum. Quindi è inutile che scriva sulla lavagna, tanto non lo sanno leggere.

Quindi, come si può insegnare una lingua straniera? Eccoci arrivati al secondo problema.

Il giapponese ha troppo pochi suoni in confronto alla vasta maggiorità delle altre lingue nel mondo. Questo vuol dire che quando insegno l'inglese, i ragazzi sentono suoni che non hanno mai sentito/pronunciato prima d'ora. Sicuramente sapete pure voi quant'è difficile pronunciare perfettamente una parola francese o tedesca. Però con un pochettino di pratica ce la potete fare, o almeno dire bene la parola sbagliando l'accento.

Ora vi faccio un esempio. In questo momento sto urlando. Se volessi scriverlo, metterei per esempio "HUAAAAAAARGHHHHAIAIAIAUUUU!"

E questo sarebbe solo approssimativo, non rappresenta neanche vicinamente ciò che ho veramente gridato. Ovviamente non potrei mai scrivere perfettamente il suono d'un grido, ma almeno posso approssimarlo. Sono sicuro che voi non l'avete neanche letto alla lettera, e che nel vostro cervello state pensando a un suono molto diverso da ciò che ho emanato io.

Rivelazione: un giapponese non avrebbe probabilmente mai urlato in quel modo. Perchè? Perchè è riservato? No - perchè non potrebbe mai scriverlo.

Il giapponese contiene un numero molto grande di onomatopeie, ovvero parole che provengono da un suono. per esempio, per loro "battito cardiaco" è "dokidoki", letteralmente il suono che fa un cuore che batte. E per ogni cosa, esiste solo un suono. In pratica, dalla bocca d'un giapponese sentirai dire solo quello che potrà scrivere, ovvero non userà suoni non presenti nella lingua giapponese. Un grido di sorpresa è sempre "heeeeeee", un riso è sempre "ahaha", un attimo di esitazione è sempre "eto..."

Avete capito il problema, quindi? L'inglese contiene tantissimi suoni non presenti nella lingua giapponese, suoni che i ragazzi non conoscono, e che quindi non riescono a capire. E siccome non sono mai stimolati a produrre suoni strani, a stento riusciranno a provarci.

Quindi. Sono in una lezione. La maestra m'indica di pronunciare una parola. Lo faccio, e i ragazzi non ci capiscono niente ("heeeeee?" per l'appunto). La maestra quindi offre di scrivere la parola sulla lavagna. Faccio io, scrivo sulla lavagna, magari aggiungedoci l'alfabeto fonetico.

Macchè! I ragazzi non sanno leggere la scrittura romana! Quindi? Scriviamolo in giapponese. Ma... un momento! Non avevo appena detto che la ragione per cui i ragazzi hanno una pronuncia pessima è proprio perchè il giapponese non contiene abbastanza suoni? Eccoci quindi ad un dilemma: la maestra scrive un'approssimazione della pronuncia sulla lavagna in katakana, l'alfabeto fonetico. "Sister" quindi diventa "shisutaa", e più vicino di così non si può scrivere. Io ripeto correttamente "sister". La maestra, quindi ripete dopo di me, facendo vedere la lavagna: "shisutaa". E per loro va bene così: è quello che c'è scritto sulla lavagna, e siccome non sono abituati ai suoni inglesi, per loro è la stessa cosa - proprio come l'eterna lotta fra "l" e "r".

Per me è assolutamente ridicolo che provano ad insegnare l'inglese senza prima insegnare l'alfabeto. È assolutamente impossibile imparare l'inglese senza abituarsi a un sistema totalmente diverso di pensare. L'hiragana è solo una sequenza di sillabe che non mutano mai, il romaji è una serie di lettere che in certe combinazioni creano suoni. Non si può imparare l'inglese usando un sistema sillabico, è assurdo!

Solo una delle mie scuole (medie) ha allegramente detto "fanculo" alla mentalità "basta insegnare solo quello dettato dal curriculum", e infatti costringe ai studenti di imparare anche l'alfabeto fonetico - una mossa intelligente e necessaria. Ma siccome sono i ragazzi piccoli che imparano velocemente, è già troppo tardi.

Se il giappone non vuole diventare completamente scollegato dal mondo internazionale, i suoi cittadini devono imparare meglio l'inglese. E spetta solo al governo decidere di insegnarlo meglio nelle scuole elementari. Fino ad allora, il giappone resterà una nazione tagliata fuori dal mondo, contenta di vivere nella sua bolla protettiva della fantasia.

E in basso alle classifiche asiatiche sull'uso dell'inglese.

Suicidio, Che Moda!

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A quanto pare da questo articolo della BBC, il giappone vanta d'un tasso altissima di suicidi. 32,552 giapponesi si sono messi fuori gioco l'anno scorso, una cifra cinque volte quella dei morti per incidente stradale (e visto come guidano qui, già è una statistica poco credibile).

Il governo è preoccupato, dicono che fra i problemi ci sono i soldi e lo stress del lavoro. Già, perchè i giapponesi non vengono pagati molto bene. Io per esempio guadagno un sacco in confronto a qualcuno della mia stessa età ed educazione. Non aiuta che il costo di vivere è ridicolo, il trasporto, il cibo e l'alloggio sono stratosferici.

Se gli italiani vengono ridicolizzati per essere una nazione di "mammomi", che dire dei giapponesi allora? Vivono in famiglia finchè non si sposano (e si devono sposare - non importa con chi, basta che si levano dalle palle). Spesso però le nuove coppie non hanno i soldi per affittare (per comprare una casa, devi pagare per tutta la tua vita e saranno i tuoi figli a finire il pagamento), e quindi vanno a vivere comunque con i genitori. Bella vita, eh?

Per il lavoro... ormai i giovani si stanno rifiutando della vecchia storia: entri in una società appena laureato, e ti ritiri a 65 anni, avendo lavorato la tua INTERA vita in quella società. No, ormai i giovani sanno che quel tipo di mestiere sta per morire, e quindi...

E quindi?

McDonald's.

OK, sto esagerando un pochettino, ma immaginate di dover lavorare ogni giorno, mai prendere ferie (per fare buona figura), lavorare fino a tarda notte ogni giorno (per fare buona figura), chiedere di togliere giorni dalle ferie quando sei malato (per fare buona figura), mai camminare da un lato all'altro dell'ufficio ma correre (per fare buona figura).

E stanno facendo un sondaggio per vedere "come mai tanta gente si sta suicidendo".

Mah, non so, sarà mica perchè hanno una società di merda basato sulle apparenze con un sottile strato di ipocrisia e menzogne? Sarà mica che tutto il paese è costruito in modo da produrre robot che sin dalla nascita obbediranno a qualsiasi ordine senza dire niente, schiacciando l'intelligenza, la creatività e la libertà di ogni singolo individuo?

Solo un'ipotesi, eh.

Cellulari e Ciofeghe

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Se pensate ai famosi cellulari giapponesi, cosa vi viene in mente? Cellulari con la TV integrata? Cellulari con un design così moderno che puoi usarli come coltelli? Cellulari con tremila funzioni? Beh, in parte avete ragione.

Ma anche no.

Lo dico subito: cellulari giapponesi fanno assolutamente cagare.

Punto Primo. In giappone, sono gli operatori telefonici che dirigono tutto. L'operatore dice ai produttori: vogliamo una nuova linea di cellulari. Voi ora mi producete un cellulare ciascuno, con queste funzioni. Così Sony, NEC, Sharp, Panasonic ed altri producono i loro cellulari, e nasce una nuova linea. La Sony produce il S9000i, la NEC il N9000i, la Sharp il SH9000i e così via. Quindi c'e un cellulare che ti piace tanto? Spera che sia stato creato dal tuo operatore, altrimenti scordatelo.

Punto Secondo. Le apparenze contano, quasi esclusivamente. Certo, ci sono alcuni design interessanti come ci sono molti design orrendi, ma il fatto rimane che per la maggior parte i cellulari vengono disegnati per fare una bella figura e poco più. Ad esempio, alcuni giorni fa ho visto un cellulare in un treno. Ha una lucina che cambia colore di continuo mentre stai parlando, e un LCD con del testo che scrolla. A che serve? A cosa mai può servire una lucina che cambia colore mentre parli se non per attirare l'attenzione e gridare a tutti "GUARDATE QUANTO SONO FIGO HO UN CELLULARE CON LA LUCINA CHE CAMBIA COLORE MENTRE PARLO"? E un LCD che scrolla del testo? Chi lo legge, quello accanto a te che è incazzato perchè stai parlando col cellulare sul treno? Pure il mio cellulare ha una lucina. Utile per quando devo trovare le chiavi nel buio. Ma mi serve anche la luce rossa, blu, verde, gialla, aranciona, e viola?

Punto Terzo. Funzioni. Si, alcuni cellulari prendono la TV via radio e non via GPRS. Si, tutti i cellulari hanno la fotocamera. Si, tutti i cellulari hanno il lettore di codici a barra. Si, tutti i cellulari hanno accesso a Internet e Email. Ma non hanno Bluetooth. Non hanno giochi pre-installati. Non hanno Symbian. Molte delle funzioni sono talmente inutili da sembrare cretini. Per esempio, il mio cellulare ha una sveglia. Perfetto! Funziona solo quando il cellulare è acceso. Uhm... cosa? C'e pure una funzione che accende e spegne il cellulare automaticamente ad una certa ora. E quella funziona ha una opzione "allarme". Ma scusa, integrarla con l'altra allarme no? È così difficile? Il mio Nokia 3650 di ben TRE anni fa è almeno due volte più utile di TUTTI i cellulari disponibili sul mercato giapponese.

Punto Quarto. I menu. Ogni cellulare ha un menù totalmente diverso. Anche fra cellulari della stessa serie o della stessa società. Non c'è unità grafica, e molti menu sembrono disegnati da bambini dell'asilo. Ancora una volta, affanculo usability per apparenza esterna. Spesso nello stesso cellulare ogni applicazione avrà un menu diverso. Sul mio, i programmi per la videocamera e fotocamera non hanno nulla di simile con quello per l'email. Ah già. Parliamo dell'email. Per scrivere un messaggio usando romaji (scrittura romana), usi la tastiera come un cellulare normale. Non c'è T9, ok. Scrivi, scrivi... poi basta, non ti lascia più scrivere. Devi premere OK, poi continuare. Perchè puoi solo scrivere 10 caratteri alla volta. E non solo! Quando hai una parola troppo lunga per la riga, il cellulare cosa fa? Niente, proprio niente: lascia metà parola sulla parte destra e continua sulla prossima riga. Leggere un messaggio scritto in questa maniera non è divertente. Ovviamente, il cellulare è pensato per i giapponesi, che non usano neppure spazi, ma se c'è l'opzione inglese, usare un po' il cervello no, eh?

I cellulari giapponesi sono spesso tutta apparenza e niente sostanza, con funzioni ridicole e inutili, senza molta della tecnologia utile creata in europa gli ultimi 4 anni, e con menu stupidi e difficili da usare, senza neanche unità nel design. Dicevano che la tecnologia dei cellulari in europa era circa un anno e mezzo indietro rispetto al giappone.

Balle. Siamo avanti noi già dal 2001. E qui in giappone c'e solo un cellulare che secondo me è degno di esserlo chiamato. Sarebbe il FOMA NM850iG. Ovvero una versione aggiornata del mio buon vechio Nokia 3650.

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