Agosto 2006 Archives

Yanagawa

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Un pochettino per interrompere la noia dell'ufficio, un pochettino per esplorare meglio l'isola, venerdi scorso il supervisore degli ALT, Shinohara-san, ci ha portati alla vicina città di Yanagawa. Detta "la Venezia del Kyushu", non ha molto in comune con la famosa città italiana. A parte il fatto che ha molti canali.

Yanagawa Boat Cruise IIYanagawa Boat Cruise XIIIYanagawa Boat Cruise XXII

Siamo partiti in barchetta per un viaggio che è durato un'ora. Un bellissimo tragitto, molto rilassante e molto carino, anche se forse un pochettino troppo commercializzato - c'erano vari "punti ristoro", e pure una cabina che faceva le foto mentre passavi - a mo' delle montagne russe. E a ripensarci, i ponti erano piuttosto bassi.

Dopo la barca, abbiamo mangiato dell'Okonomiyaki, la famosa "pizza giapponese". Poi siamo andati ad un giardino tradizionale giapponese. Silenzioso OK. Laghetto OK. Alberi OK. Ma dietro un cantiere.

Beh, non posso lamentarmi più di tanto, è stato davvero divertente ed era comunque meglio di stare in ufficio a fare niente!

Potete vedere tutte le foto su Flickr, come al solito. Potete anche abbonarvi al mio Photocast, con iPhoto o qualsiasi lettore RSS.

Eurotrip 2006: Italia

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Siamo partiti la sera tardi da Parigi. Invece di prendere il treno, abbiamo deciso di provare il pullman notturno. Non sarebbe stata l'idea migliore. Al terminal di Parigi, la dogana ci ha aperto le valigie, chiesto tutto sui DVD, CD, vestiti, cibo... insomma, dopo 10 minuti di interrogazione, siamo riusciti a salire sull'autobus.

Facciamo un salto temporale. Di 15 ore. 15 lunghe ore. 15 lunghe ore senza sonno. 15 lunghe ore senza sonno con uno stop ogni 2 ore in un autogrill, annunciato dal guidatore urlante. Un consiglio? Non fatelo. Sul serio.

Arrivati a Milano, incontriamo Marco e Nicholas, i vecchi amici di scuola, e passiamo un paio d'ore assieme. Purtroppo le 5 avanzano, e noi abbiamo un treno da prendere. Peccato che ce ne siamo accorti solo alle 4:40. Con 20 minuti per fare 5 fermate in metrò, ci siamo salutati ed è cominciata la gara.

Stazione Centrale, 17:03. Binario 9. L'Eurostar è fermo. Gridiamo "PERMESSO!!!!!!" mentre lanciamo le valigie su per l'ultima porta, interrompendo il bacio d'una coppia giovane. Un minuto dopo, le porte si chiudono. Grazie a dio le ferrovie italiane non sono puntuali come quelle giapponesi.

Roma... beh, Roma è sempre Roma. Dopo il divertimento di Parigi, a Roma abbiamo deciso di non fare assolutamente niente - ci siamo rilassati totalmente, completamente. :D

Il punto migliore: la serata con Alessio & Friends. Davvero divertente essere di nuovo con gli amici. Eh... non come in giappone... :(

Beh, che dire? Una vacanza più che stupenda, ultramegafantastica - indimenticabile. A parte Londra, nessun inghippo, neanche tornando a casa - tutto il casino a Londra è successo mentre ero in aria, quindi non mi ha toccato. E mi sono goduto Mission Impossible 3 sull'aereo senza problemi. :D

Sigh, l'Europa... mi manchi già.

Potete vedere tutte le foto della mia vacanza su Flickr.

Eurotrip 2006: Francia

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Eurostar la mattina presto, io e Franco scendiamo a Parigi appena due ore piu' tardi in pieno centro della città più bella del mondo. Siamo andati prima a mangiare qualcosa presso un sandwich bar a Place D'Italie, poi siamo andati a fare check-in all'hotel. L'albergo era molto carino, situato bene e neanche tanto caro - se sai da dove prenotare!

È inutile fare un resoconto approfondito di Parigi. Parigi non si visita pianificando tutto nei minimi particolari, Parigi si visita così: esci di casa, inizia a camminare, e vai nella direzione che ti sembra più interessante. È così che ci siamo trovati ai Jardin de Luxembourg. Un parco così rilassante, così bello, che ci siamo subito dimenticati di Londra. E lì dove abbiamo pure trovato un gruppo di musicisti che suonavano... molto originalmente. Un misto fra un'orchestra Folk e un gruppo elettronico/sperimentale, usavano spesso gli strumenti in modo "inusuale". Abbiamo poi scoperto che questo era un gruppo giapponese - di Tokyo. Si chiamano i "Pascals", e ho comprato il loro primo album, "Dodesukaden". È strano. Molto strano. Ma anche interessante. :)

Abbiamo speso una settimana a Parigi. Ogni giorno abbiamo esplorato una piccola parte di questa grande città, e ogni giorno è stata una fantastica avventura. Alcuni dei momenti migliori: la vista della città da Montmartre, lo spazio pubblico del centro Pompidou, la città delle scienze (e quindi il film sui delfini nella Géode). E poi - naturalmente - il giorno che abbiamo passato a Disneyland Parigi! Emozionante e fantastico.

Insomma - la vacanza perfetta!

A presto l'ultima parte, ma per ora potete continuare a vedere le foto del viaggio.

Basta, è già una settimana che non sono più in vacanza, quindi sarebbe ora anche di riprendere il blog, non credete? Forse oggi mi riparano l'aria condizionata. Non m'importa un corno se c'è una tifone, voglio che me lo riparino prima del weekend.

Allora, passiamo alle mie vacanze, il mio primo viaggio a casa è avvenuto esattamente un anno dopo che sono partito. E già all'aeroporto di Tokyo ero eccitatissimo. Sorvoliamo il... volo, che non era poi molto interessante. A parte il fatto che c'era turbolenza violentissima. E che avevo appena rivisto i primi episodi di Lost. Almeno i film sono riusciti a distrarmi (V For Vendetta, Firewall, The Pink Panther, Mission Impossible).

Arrivati a Londra, la prima cosa che noto: NON TUTTA LA GENTE INTORNO A ME È GIAPPONESE! Anzi, per i primi 10 minuti sembrava che tutto lo staff di Heathrow fosse indiano. Però è incredibile che sollievo vedere faccie di nazionalità diverse, sentire finalmente parlare diverse lingue. Quando sono arrivato al controllo immigrazione era quasi impossibile non ridere - la fila per "altri passaporti" era lunga una mezz'oretta, quella per "passaporti europei" era completamente vuoto. Quasi mi facevano pena, tutti quelli in fila, mentre io andavo dritto a ritirare i bagagli... :D

All'uscita mi stava aspettando Franco, e dopo vari saluti e abbracci (non scordatevi che è anche la prima volta che rivedo un amico in un anno), ci siamo diretti verso la metropolitana. Carrozze piccole, caldissime, senza aria condizionata, giovani che suonano cagate hip-hop sui loro cellulari a pieno volume... ah, che bello essere a casa!

Buckingham Palace IIITrafalgar SquareHouses Of Parliament IV

Per il resto, non c'è molto altro da dire: Londra è ancora come me la ricordavo, grigia, noiosa, ma comunque un sollievo e un cambiamento d'aria. Purtroppo il mio tempo a Londra non fu molto divertente, visto che sia io che Franco (sopratutto lui) eravamo nervosi per l'arrivo del suo passaporto. È arrivato giusto in tempo, il sabato pomeriggio. E meno male, dovevamo partire per Parigi lunedi!

Shopping, fotografie, sala giochi, visite agli amici di Bournemouth... ecco come ci siamo divertiti in Inghilterra. Non era molto, ma dopotutto la vacanza non era nemmeno incominciata ancora. La prossima tappa... Parigi!

Tutte le foto del mio viaggio sono disponibili presso il mio album su Flickr. A presto la seconda parte!

Fahrenheit 451

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Mi scuso se ancora non vi detto nulla delle mie vacanze Europee, ma per il momento ho un messaggio molto più grave.

Sono tornato a casa e l'aria condizionata è rotta.

Fa 35 gradi. Ed è umido. Molto umido.

Vaffanculo giappone.

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