Una cosa che si dice spesso del giappone è che "una volta che inizi a far qualcosa in un certo modo, non ci sarà mai modo di cambiarlo". Forse è per questo che, se guardate le mie foto su Flickr, avrete notato che i cavi elettrici non vengono scavati sotto la strada ma invece sono montati sui lampioni. A parte il fatto che cavi e equipaggiamento elettrico danno una vista grottesca, ma se la ragione è per i vari terremoti che accadono, non è che per caso un lampione cade molto, ma MOLTO facilmente? Poi scusa, se un terremoto devasta i cavi sotto la strada, dovrebbe anche aver devastato la strada stessa. Dovete ricostruirla comunque, no? Meglio dei lavori in corso che dei cavi ad alta tensione in testa, minchia! Ma hanno sempre fatto così, e quindi non c'è ragione di cambiare.
Nelle città ci sono spesso tanti fiumi, sia naturali che creati. Ma tutti hanno una cosa in comune: hanno i lati in cemento. Allora, da noi (intendo l'europa in generale) esiste la tecnologia per creare i fiumi usando anche la terra, roccie, e vari altri materiali organici. Ma non in giappone. Hanno sempre fatto così, non c'è ragione di cambiare.
Qui a scuola fa freddo. Anche a casa fa freddo, visto che praticamente nessuna casa ha il riscaldamento. Intanto però abbiamo il raffredimento - le finestre. Che a quanto pare hanno buchi nascosti grandi quanto la finestra stessa - visto che il secondo che spengo la mia stufa elettrica, sento una ventata di aria gelida che proviene dalla finestra, la porta, perfino il tetto. Complimenti. Ma a scuola non abbiamo una stufa elettrica. No, la stufa più usata qui è la stufa al kerosene. Beh, che dire? È caldissima, economica, e anche illegale in molte abitazioni da noi. Forse perchè in essenza è petrolio? Forse, ma forse anche per il fatto che rilascia una puzza tremenda. Infatti le istruzioni raccomandano che per evitare danni permanenti, bisognerebbe lasciare la finestra aperta.
Lasciare la finestra aperta.
Con la stufa accesa.
Sono geni, i giapponesi.


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