Attenzione: post emotivo/incazzoso, quindi se non vi interessa non cliccate sul link per leggere il post completo.
"Lo faccio apposta" è una domanda che mi sto ponendo molto di frequente ormai. Probabilmente non lo sapete, ma a gennaio c'è stato un gran casino nella casa. Qualcuno se n'è andato, il mio miglior amico. Notate che ho il diffetto di rimanere rispettoso della privacy altrui anche quando sono incazzato, quindi non vi farò nomi. Non condivivevo la ragione per cui se n'è andato, e a parte il fatto che ha fatto di tutto per evitare che scoprissi cos'è successo, delle cose ho imparato. Comunque, l'ho rivisto poco tempo fa e spero di poter ripristinare almeno una parte della nostra amicizia.
Ma veniamo al fatto. Ieri, una co-inquillina è partita. Ovviamente, sarà probabilmente l'ultima volta che la vedrò, quindi ha organizzato una cena d'addio. Dico la verità: no, non volevo andarci. Però sentivo che andare era la cosa giusta da fare. Alla fine mi sono pure divertito, quindi ho fatto bene ad andare, però non tutto è andato liscio.
L'altro mio amico nella casa, dopo aver promesso varie volte che sarebbe andato, due ore prima della cena viene in camera mia per dire che non se la sente di venire, perchè ha qualcosa più importante da fare. Non vi dico la ragione perchè è davvero penosa. Fatto il danno, si aggiunge la beffa: non solo non vuole più venire, ma non vuole neanche dirglielo. Mi dice che se chiedono dove sta, io dovevo rispondere "non lo so".
Non so voi, ma secondo me questo non è un comportamento da adulto. Lui ha 3 anni più di me, e da una persona del genere mi sarei aspettato molto, MOLTO di più. Mi dispiace dirlo, ma me lo sentivo - questi scherzi me li fa di continuo. Una volta avevamo deciso che saremmo tornati a Canterbury in treno assieme. Alla stazione, con 10 minuti fino alla partenza, lo chiamo: "Sono ancora a casa. Non credo che verrò".
Che venga o no non me ne frega un cazzo, quello che non sopporto è il fatto che non me lo dice. Per lui le promesse non valgono niente - tanto sono solo parole. Il giorno dopo la cena (fra l'altro, l'amica che è partita era davvero dispiaciuta - credeva che fossero amici), non lo vedo per gran parte della giornata. Si è chiuso in camera, comunica solo via MSN o SMS. Il pomeriggio tardi riesco a entrare, e lo confronto. Lui è convinto che non ha alcuna ragione per chiedere scusa, anche se gli ripeto più volte che non importa se è andato o meno alla cena, quello che importa è che ha rotto una promessa senza offrire spiegazioni. Gli faccio promettere che parlerà con la ragazza in question prima che parta quella sera.
Tre del mattino, il taxi è fuori dalla casa. La valigie sono nel baule. Il mio "amico" è uscito poche ore fa senza andare a parlarle.
Lo faccio apposta a scegliere amici cretini, coglioni, bugiardi, bastardi, immaturi? Sembro davvero cosÏ ingenuo che mi scelgo amici che si prendono gioco di me? È concepibile che esisterà qualcuno là fuori con un briciolo di intelligenza e morali? Non voglio diventare uno di quelli che si fida solo di gente "incontrata" su Internet, io prefersico sempre il contatto faccia-a-faccia piuttosto che quello telematico, ma ormai mi sembra di aver terminato gli amici qui a Canterbury.
Ditemi voi cosa devo fare, io non e ho proprio idea.


Non so cosa sembri dal vivo ma il mondo è pieno di gente così, purtroppo. L'ho imparato a mie spese e quando succede, l'unica cosa per non starci troppo male è accettare il fatto, far finta di niente e passare ad altro.