Londra, 19:00.
Ecco un piccolo diario delle ultime ore.
Sono arrivato in stazione in tempo per vedere un treno che partiva: era quello per Victoria, che non potevo prendere perchè mi avrebbe portato in centro con solo 10 minuti per arrivare all'ambasciata. 10 minuti dopo arriva il mio treno, che impiega molto meno e mi lascia con 1 ora.
Arrivati ad Ashford, ecco il disastro: il treno si è guastato. L'unico treno del giorno che si deve guastare è proprio il mio. Dopo circa 20 minuti di attesa arriva un treno sulla piattaforma accanto: ci indicano che quello partirà per primo. Mi lancio verso il treno. Potevo anche prendermela con comodo, tanto è partito dopo altri 10 minuti.
Con quasi un'ora già passata, ecco che incomincia a farsi sentire il panico. Chiamo mia mamma per un po' di supporto morale ma anche per sapere se l'ambasciata è più vicina alla stazione di Green Park o Piccadilly Circus - se scendo alla stazione sbagliata, avrò un bel po' da camminare. Mi dice Green Park. Alle 16:20 vedo dalla mia finestra le torri di Canary Wharf. Sono vicino. Alle 16:30 il treno arriva a London Bridge. Alle 16:35, Waterloo East. Scendo e corro verso la metropolitana. Arrivato alle barriere, passo il mio pass Oyster sul lettore e appare sullo schermo: "Chiamare Personale". NO. Mi lancio verso il distributore dei biglietti e passo la carta sul lettore. Lo schermo dice: "£-0.10". Ci voleva pure questo... infilo velocemente la mia carta bancomat nel lettore e ricarico la carta di £10. Torno alla barriera e questa volta si apre.
Mi ero dimenticato di una cosa, però. Sono quasi le 5. E' l'ora di punta. Il treno è pieno. Mi infilo dentro un angolo giusto prima che le porte si chiudono. Sono le 16:40. Il secondo che le porte si aprono a Green Park corro su per le scale mobili, solo che non sono proprio in gran forma e non ce la faccio a correre troppo. Esco dalla metrò e sono le 16:50. Cerco disperatamente un numero su un palazzo: l'ambasciata giapponese sta al 101. Un cartello indica che i numeri da 147 a 75 sono a sinistra, quindi vado in quella direzione. Dopo pochi passi, eccolo: vedo la bandiera giapponese. Attraverso la strada (senza aspettare i semafori) e arrivo davanti all'ambasciata, dove ci sono altri 3 ragazzi che corrono con fogli in mano. Lascio la mia borsa al banco della Security e consegno la mia busta alla reception alle 16:55.
Come potete immaginare, sono leggermente sfinito. Anche stressato non poco incazzato verso i treni che, un'altra volta, si sono rivelati quasi catastrofici. Sono comunque contento che sono riuscito a consegnare la lettera, ora posso solo sperare che come minimo mi daranno un'intervista. Direi che è il minimo... :)


Mitico ^^
sei il mio punto di riferimento per quanto riguarda le "corse impossibili" :D
il connubio tra fretta & sfiga è micidiale :x
..ti capisco benissimo,
...succede anche a me -__-
..e mi raccomando tienici aggiornati..
ciao ^^
wow... appassionante :P
e cmq guarda te che sfiga... con tutti i treni che ci sono @_@''
bazi